Ferrara: la storia

Economia Se la città si estende oggi a destra del Po’ bisogna specificare che il nucleo fondante sorse invece alla sinistra del fiume ad opera degli esarchi. Un esarcato era un governo di stampo militare imposto dai bizantini nelle terre conquistate. L’esarcato di Ferrara iniziò nel 584 d.C. e terminò nel 751. Bisognerà aspettare l’VIII secolo per dare il nome a questa città così importante dal punto di vista economico tanto da rientrare nel patrimonio ecclesiale grazie alle elargizioni di Pipino il Breve prima, e Carlo Magno poi.

Storia di un polo economico e artistico

Le attenzioni sulla città di Ravenna non sono mai mancate grazie alla posizione strategica della città dalla quale è stato possibile sviluppare gran parte delle attività economiche possibili: dall’agricoltura all’allevamento con il sostegno della Chiesa, dall’attività portuale per il commercio fluviale. Bisogna specificare che i traffici portuali s’interruppero nel 1152 per uno straripamento del fiume. Ma allo stesso tempo, XII-XIII secolo, iniziarono gli ordinamenti comunali e la costruzione della famosa Cattedrale romanico-gotica nel periodo in cui si rafforza la presenza della signoria degli Estensi che farà costruire il famoso Palazzo Schifanoia, il cui significato era letteralmente “schifare la noia”. Il Palazzo sarà arricchito dal famoso ciclo degli affreschi, emblema del Rinascimento italiano. Da qui inizierà la storia di uno dei maggiori poli che animerà il Rinascimento. La storia di Ferrara entra in declino quando

Il declino economico della Storia di Ferrara

Nel 1598 la città e tutto il Ducato furono smantellati sia da gravi calamità naturali sia da pesanti difficoltà economiche. Intervenne lo Stato della Chiesa che ottenendo così il Ducato cercò di curarne ogni aspetto. In tal contesto solo l’esuberante attività culturale e artistica del territorio non ha conosciuto crisi. Mentre la storia del declino economico iniziò e continuò per lunghi secoli. Fu strano subire tale capovolgimento economico per la storia di un territorio che oggi racconta di un grande centro industriale, di stabilimenti alimentari e tessili, d’arredamento, cartari e chimici. Senza tralasciare l’attività agricola intensamente sviluppata grazie alla presenza di terreni pianeggianti e coltivati a cereali, barbabietole e frutta. Anche l’attività balneare-turistica è stata curata, tanto da parlare dei famosi Lidi Ferraresi.

Foto: Jakub Krechowicz – Fotolia

 


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