Basta dire che Ferrara rientra nelle principali città che hanno determinato il Rinascimento italiano per comprendere quale ricchezza contengano le mura e il paesaggio del centro cittadino. Per tale motivo la città di Ferrara, come Roma, è indicata come polo turistico d’attrazione per l’arte e i monumenti di fama mondiale.
Monumenti e urbanistica di Ferrara
I governanti che si sono succeduti per tutto il territorio di Ferrara e dintorni sono stati caratterizzati tutti dall’attenzione allo sviluppo artistico e culturale della città. Infatti si può risalire ai primi governanti della città, gli Estensi, per riscontrare la costruzione del magnifico castello di Niccolò II, costruzione che durò circa due secoli (iniziò nel 1385). Purtroppo tale magnifico monumento fu eretto a difesa dagli stessi cittadini di Ferrara. Niccolò II prese le mosse dalla furia che perversò tra le genti del posto che accecate dalla fame e dalla povertà uccisero un importante magistrato. Successivamente vi fu l’ampliamento della città per mano di Ercole I d’Este che eresse le mura a forma pentagonale in difesa della città.
Antecedenti agli interventi governativi vi furono costruzioni di ben altri monumenti come la Cattedrale romanico-gotica di San Giorgio di cui si narra che le sculture e la forma della facciata rappresentino la presenza del Bene e del Male. Al suo interno vi è il museo che ne esplicita il senso. Altri palazzi famosi sono il Palazzo dei Diamanti, il Palazzo Schifanoia e dei Marfisa D’Este.
Tra Chiesa e Rinascimento
Non è un caso che in Ferrara padroneggino le chiese. La Chiesa è intervenuta molte volte a salvare le sorti del centro cittadino e vi sono tracce ovunque della sua presenza come le antichissime chiese di Santa Maria del Tempio, San Giacomo e San Giuliano, tutti monumenti eretti dall’ordine dei Templari. La chiesa di San Giacomo, ad esempio, era utilizzata per la “veglia d’armi”, ovvero per l’iniziazione a cavaliere. Mentre la Chiesa di San Domenico fu eretta dalla Santa Inquisizione, a differenza della chiesa di santa Maria in Vado, cappella dai miracolosi prodigi.
Con l’ampliamento erculeo della città, Ercole I, commissionò all’architetto Biagio Rossetti il compito di erigere la città del Rinascimento.
Foto: Lupico – Fotolia